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Un’Italia vecchia, grassa e pigra. È il quadro che emerge dall’8° Edizione del Rapporto Osservasalute che evidenzia un continuo consolidamento dello stato di salute degli italiani, sebbene ad esso sia associato un progressivo aumento delle differenze fra macroaree geografiche, tra singole regioni e tra generi.

Una eterogeneità si rileva anche per quanto riguarda le performance dei sistemi sanitari. In alcune regioni, infatti, la mancanza di razionali scelte programmatorie, organizzative e gestionali ha determinato scenari finanziari problematici e di difficile ricomposizione con conseguenze nell’offerta, nell’accesso e nella qualità dei servizi erogati. Permangono, quindi, situazioni di non adeguata assistenza sanitaria che vedono il Meridione nettamente in svantaggio rispetto alle regioni Centro-settentrionali.

C’è un paradosso da mettere subito a fuoco a proposito della legge sul testamento biologico nel testo che è all’esame del Parlamento. Chi l’aveva per lungo tempo invocata, a cominciare dal Prof. Veronesi, oggi dice che è meglio non farla; chi l’aveva sempre osteggiata, come la Conferenza Episcopale Italiana (e con essa il seguito dei “teodem” e degli “atei devoti”, non tutti per la verità) sostiene che occorre approvarla senza indugio.

La mia ricerca parte da un interrogativo: è possibile la creatività in una attività di musicoterapia? A tal fine svolgerò una breve disamina sui concetti di musicoterapia e di intelligenza e riporterò alcune definizioni illustri di “creatività”. Descriverò infine alcune mie esperienze. Queste esperienze sono state sorrette dalla convinzione che il pensiero creativo possa manifestarsi anche in condizioni di disabilità purchè il contesto musicoterapico garantisca sicurezza e libertà psicologica.

Sono molte le indagini che segnalano con chiarezza come esista una relazione tra longevità, qualità della vita e formazione permanente. Il benessere favorisce le persone dotate di buone competenze, che assecondano con intelligenza le loro curiosità leggendo, scrivendo e partecipando ad attività culturali di vario tipo. Tutto questo avviene per diverse ragioni.

Da una cultura millenaria la pratica del Taijiquan, ginnastica per il corpo e la mente. Il Taijiquan (TJQ), antica arte marziale cinese, che privilegia movimenti lenti continui, la concentrazione interiore, la respirazione, gli aspetti meditativi e la consapevolezza del movimento trova la sua origine nella filosofia e concezione taoista dell’universo espressa dalle due polarità, lo yin e lo yang, e dal loro continuo trasformarsi.

L’approvazione del programma “Guadagnare salute - Rendere facili le scelte salutari” avvenuta nel 2007 rappresenta un passo importante per la promozione della salute. Il programma nasce dall’esigenza di prevenire le malattie croniche (emergenza sanitaria dei nostri tempi) e far guadagnare anni di vita in salute ai cittadini, lo stesso rappresenta quindi un patrimonio dell’individuo, del sistema sanitario e della società.

L’alfabetizzazione telematica degli anziani. Se come diceva Umberto Eco venti anni fa, "i libri allungano la vita", ("Perchè i libri allungano la nostra vita", L'Espresso, 2 giugno 1991), ora possiamo dire che anche internet può allungare la vita. In che senso? Ora, più di qualche anno fa, questa tecnologia ha dimostrato di poter avvicinare le persone, di poter dare loro strumenti per dialogare, conoscere, scambiare idee e opinioni.

Il nostro rapporto con la vita senza fine, con l’immortalità è stato più propriamente trasposto in un ambito di fede religiosa, in rapporto dialettico e difficile con l’eternità, oppure di esercitazione artistica, come per Borges ("Aleph") o Kundera ("L'immortalità"). Ma anche il vivere a lungo, dagli albori della umanità è considerato segno di distinzione e di riconoscimento divino tanto da attribuire età improbabili alle persone benedette da Dio, come Matusalemme, nonno di Noè, che secondo la Bibbia morì a 969 anni (Genesi 5, 21- 27).