Salute, Benessere, Scelte individuali

Il nostro rapporto con la vita senza fine, con l’immortalità è stato più propriamente trasposto in un ambito di fede religiosa, in rapporto dialettico e difficile con l’eternità, oppure di esercitazione artistica, come per Borges ("Aleph") o Kundera ("L'immortalità"). Ma anche il vivere a lungo, dagli albori della umanità è considerato segno di distinzione e di riconoscimento divino tanto da attribuire età improbabili alle persone benedette da Dio, come Matusalemme, nonno di Noè, che secondo la Bibbia morì a 969 anni (Genesi 5, 21- 27).