Salute, Benessere, Scelte individuali

ferdinando schiavoIl 7 Ottobre 2016 l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco - ci faceva conoscere Colombo Levi 4un utile messaggio della FDA (il corrispettivo statunitense: www.fda.gov/consumer) “Pazienti anziani: dall’FDA americana 4 consigli utili per utilizzare i farmaci in sicurezza”.
Eccolo. Ho provveduto a sottolinearne alcuni passaggi.
Per utilizzare i farmaci in sicurezza occorre prestare attenzione in ogni età della vita e in maniera particolare dal sesto decennio in poi. Questo il messaggio lanciato dalla Foodand Drug Administration (FDA)  ai pazienti anziani, con la pubblicazione di consigli utili da mettere in pratica prima di assumere farmaci (che siano da banco o dietro prescrizione medica) facendo attenzione anche alle possibili interazioni con l’assunzione di preparazioni a base di erbe e integratori.

maria cattinariIl 14 Dicembre il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul Testamento Biologico “Norme in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento”. Solo otto articoli con cui si riconosce finalmente e pienamente il diritto all’autodeterminazione terapeutica, diritto già di rango costituzionale (comma 2° art. 32) come riconosciuto da tante sentenze della magistratura e dalla stessa Consulta (sentenza 438 del dicembre 2008).
Un traguardo da tanto tempo atteso, frutto dell’impegno costante, protratto per tanti anni, dalla Società Civile organizzata in Associazioni (Libera-Uscita – Per Eluana - Coscioni – Exit-Italia - Consulta di Bioetica) o in Movimenti come fu quello “Liberi di scegliere” cui diede vita il Dr. Zuppiroli a Firenze. Un traguardo segnato dall’impegno di tanti nomi illustri, tra cui spiccano quelli di Stefano Rodotà e Umberto Veronesi, già Soci Onorari di Libera-Uscita.
Penso che questa Legge di civiltà dovrebbe portare due nomi: Welby ed Englaro. 

cristina manfrediniHANDImatica www.handimatica.com è una mostra-convegno nazionale, unica nel suo genere, dedicata alle tecnologie digitali per una società inclusiva nella quale tutti possano partecipare con le loro potenzialità, sentendosi apprezzati. Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione, a cadenza biennale, è ideata e realizzata dalla Fondazione ASPHI Onlus , nata nel 1980 per “promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’uso delle tecnologie digitali”. Per la sua attività la Fondazione è sostenuta da imprese e istituzioni che, nell’ambito della loro responsabilità sociale d’impresa, supportano iniziative a favore dell’uso delle tecnologie per l’inclusione sociale delle persone con disabilità. HANDImatica persegue i seguenti obiettivi:

ferdinando schiavoDiapositiva1L’avevo scelto per due motivi: era una persona gioviale e aveva lavorato sempre in Austria, paese che per noi italiani (e per chi come me è profondamente meridionale siracusano) è garanzia di serietà professionale. Mauro, papà di Rita, una mia amica dell’ufficio amministrativo dell’ospedale in cui ambedue abbiamo lavorato a lungo, era definitivamente tornato al paesino di origine dopo i tantissimi anni di attività nell’Austria Felix vicino di frontiera del Friuli e dopo aver piastrellato mezza Salisburgo. In patria aveva continuato a metter su piastrelle a Udine e nei piccoli centri attorno.
Nell’ottica del risparmio decoroso ma necessario per ristrutturare la mia casa lui poteva andare benissimo, pensai. E così in un maggio di circa dieci anni fa accettò di piastrellare il nuovo bagno. Le piastrelle erano piccole, di un efebico rosa pallido, appiccicate a una solida carta quadrata che le tratteneva insieme come in una grossa piastrellona unica che andava a sua volta incollata sui muri e per terra. Me le ero trasportate al piano di sopra io stesso scaricandole dalla macchina e regalando l’ennesima violenza ai miei scivolosi dischi lombari.

ferdinando schiavoAncora una storia di demenza a corpi di Lewy, la terza
Renato V. era un uomo che nel 2012 aveva 79 anni biologicamente ben portati, anche troppo, con quella schiena dritta e lo sguardo perennemente arcigno, sospettoso e indagatore en pendant con dei baffoni intimidatori ancora naturalmente neri. Una specie di Lee Van Cleef del Friuli.3.Storie
Nessuna malattia di rilievo in anamnesi. Non seguiva nessuna terapia.Dal 2010 aveva cominciato a presentare qualche “caduta” (il significato delle virgolette si capirà dopo). La moglie e gli altri familiari non avevano saputo fornire dettagli preziosi su dinamiche, cause e fattori favorenti, ma nel 2012 si appurò che si trattava di episodi di sicura perdita di coscienza di breve durata (verosimilmente delle sincopi post-prandiali) che divennero frequenti, anche fino a circa 5 al giorno, accompagnati dalla comparsa di iniziali disturbi del livello di attenzione a decorso fluttuante e un certo rallentamento nel cammino e nei movimenti.

anton giulio debelvisDal 2016 abbiamo attivato presso la Fondazione Policlinico universitario “A. Gemelli” un percorso clinico-assistenziale (PCA) dedicato alle persone con decadimento cognitivo. Perché nella prospettiva di un grande ospedale?
La gestione per processi e i PCA sono requisiti ormai ineludibili per il miglioramento della qualità all’interno di ogni organizzazione sanitaria, nel rispetto delle logiche della governance clinica.
Lo prevede anche la più recente normativa nazionale, dalle ultime Leggi di Stabilità (a partire dal 2016, per i grandi ospedali pubblici e poi per le ASL), ai Requisiti di accreditamento di tutte le strutture ospedaliere, pubbliche e private, secondo il DM 70/2015, fino alla stessa Legge 24/2017 di conversione del cosiddetto Decreto Gelli sulla responsabilità civile dei professionisti sanitari e la sicurezza del paziente.

laura valentiniMi chiamo Laura Valentini e sono presidente della Comunità Familiare Cà Nostra.
La nostra missione è offrire a persone con demenza la possibilità di socializzare, limitando l’isolamento, garantendo una buona qualità di vita e favorendo il loro benessere e conseguentemente anche il nostro, attraverso la coabitazione .
Cà Nostra è un modello innovativo. Ad oggi è un’esperienza unica in Italia; gestita dalle famiglie col supporto della comunità e con l’alto patrocinio delle istituzioni: in primo piano il Comune di Modena, l’Azienda S.L. ed il sostegno per la parte organizzativa dell’Associazione Servizi per il Volontariato. Non secondario il contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio.
All’interno della Comunità vivono quattro persone con malattia dementigena. Poichè al momento queste ospiti sono quattro mamme, mi riferirò a loro d’ora innanzi con questo sostantivo, anche se il termine corretto sarebbe persone con demenza.

laura naveDa qualche mese a Udine è attivo il secondo cohousing per malati di demenza promosso dall’Associazione Demaison, una ONLUS che svolge, oltre alle iniziative di sensibilizzazione e formazione, attività concrete di supporto organizzativo ai care giver familiari orientati verso questa soluzione assistenziale. Demaison, infatti, facilita l'avvio e la gestione delle realtà di coabitazione assistita e la sperimentazione di un modello innovativo di domiciliarità fondato sulla sussidiarietà solidale e sul welfare dal basso, come già realizzato nel progetto pilota attivo in Friuli dal 2013.

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