Salute, Benessere, Scelte individuali

Che diminuire il ricorso all’ospedalizzazione e all’istituzionalizzazione comporti una riduzione del disagio per gli anziani e per le persone con esigenze specifiche e un notevole risparmio economico per le strutture pubbliche penso siamo d’accordo tutti.

Le tecnologie mobile e touchscreen (computer touch, tablet, smartphone) sono in crescente diffusione come strumenti personali per la comunicazione e la partecipazione alla vita sociale, come facilitatori per l’apprendimento e l’insegnamento e come strumenti per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.

In questo periodo di crisi il disagio delle persone non è solo legato a fattori economici, ma anche ad un clima che favorisce disorientamento, stress, conflittualità, solitudine, perdita di senso e speranza nel futuro.

Il termine Cohousing (termine inglese adottato nelle prime esperienze nord-europee) è di difficile traduzione in italiano e quando è stato tradotto si sono usati termini diversi che colgono di volta in volta alcuni aspetti di quell'esperienza: housing sociale, condominio solidale, ecc.

Nelle traduzioni spesso si evita il termine comunità o l'aggettivo comunitario per non richiamare esperienze del passato catalogate come negative: le utopie dell’ '800 di Owen e Fourier, le comuni "sessantottine", i quartieri autosufficienti del novecento di cui l'Unitè d'abitation di Le Corbusier è una delle espressioni più note.

Anche nella cura dell’anziano, come in tutta la medicina, si è gradualmente affermata una visione secondo la quale:

-       Nuovo è meglio

-       Tutte le procedure utilizzate nella pratica clinica sono efficaci e sicure

Sono un infettivologo: come universitario ho fatto assistenza e insegnato per quasi 30 anni nella clinica di malattie infettive e tropicali a Modena, nel policlinico. In seguito ho lavorato come medico di medicina generale fino alla pensione nel 2003.

L’undicesimo Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità “Emergenza famiglie: l’insostenibile leggerezza del Welfare”, realizzato dal Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici (CnAMC) di Cittadinanzattiva,

Negli ultimi anni sono stata invitata dalle Associazioni ASDAM di Mirandola, G.P. Vecchi di Modena, e GAFA di Carpi a presenziare a diversi seminari rivolti ai familiari dei pazienti affetti da demenza, dedicati al tema:

“Gli effetti riabilitativi e terapeutici della musicoterapia applicata alla malattia di Alzheimer”.

Utilizziamo i cookie per garantire le funzionalità del sito e per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Continuando ne accetti l'utilizzo.
leggi la Nota Informativa Ok