Operatori, Servizi, Formazione

tiziana tesauroTrame è una ricerca intervento maturata nell'approccio teorico della Medicina Narrativa realizzata grazie alla collaborazione tra l'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Cnr e l'Azienda Ospedaliera Universitaria OO.RR. San Giovanni di Dio Ruggi d'Aragona. Intrecciando saperi e professionalità diverse Trame propone una metodologia formativa che, attraverso il teatro e la scrittura, sviluppa negli operatori sanitari competenze narrative trasferibili nella pratica clinica.

nadia marchisioProgetto domiciliare utopia o realtà………… Un’immensa realtà, in un piccolo comune (2500 persone circa) ovattato nella valle Vermegnana. La struttura apre le porte al territorio e offre una gamma di servizi per sostenere la domiciliarità. Nel 2013 e precisamente nei primi giorni dell’anno nasce in questo comune e si inaugura il progetto domiciliare denominato “PROGETTO RE – STARE A CASA” a favore degli anziani ultrasettantacinquenni. La struttura risponde alle esigenze degli utenti e soddisfa i bisogni al domicilio attraverso una serie di servizi per mantenere più a lungo possibile le persone a casa loro o meglio nel loro nido costruito nel corso della loro vita, nido che ognuno spera vivamente di non abbandonare mai.

patrizia bernardiHo lavorato per diversi anni in Case di Riposo dove ho conosciuto le realtà più diverse. Ora, da una quindicina di anni lavoro a Bernezzo (CN), sono socia di una Cooperativa. Nei primi anni come OSS nella casa di Riposo Don Dalmasso, lavoravo sui tre turni, mattino, pomeriggio, notte, festivi. Mi è sempre piaciuto mettermi in gioco, sono conduttrice di Palestra di Vita. Per alcuni anni ho condotto la PdV in altre strutture: al Tapparelli di Saluzzo, sia al Centro Diurno e ai Piani, a casa Don Eandi di Lagnasco e a Racconigi.

marco mussettaIl 22 febbraio 2001 nasce la figura dell’operatore socio sanitario con il provvedimento della Conferenza Stato-Regioni e l'accordo tra il Ministero della Sanità, il Ministero della Solidarietà sociale e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’istituzione di questa figura tecnica è dunque piuttosto recente Ho scritto "tecnica" perché al momento (2016), non rientra tra le figure sanitarie e, proprio in questo periodo, è in corso, da parte di alcuni enti, una proposta per far rientrare in questa categoria gli operatori sociosanitari.

alice ricchini ilaria iseppato
Alice Ricchini Ilaria Iseppato

La complessità(1)dei processi di cura e riabilitazione ha senza dubbio contribuito ad indurre il superamento dell’esclusività del rapporto medico-paziente, conducendo all’integrazione di saperi e competenze che, seppure diversi per profili funzionali e metodiche professionali, parimenti concorrono al soddisfacimento della domanda di salute degli individui (2).

alberto cesterTra il serio e il faceto, devo dire francamente che non mi ha mai del tutto entusiasmato il dibattito culturale e scientifico sui sistemi di classificazione e valutazione dell’anziano. Ho partecipato attivamente alla formazione sul campo per l’implementazione nella mia regione di uno di questi sistemi, ma sono da sempre abbastanza restio a giudicare pregi, qualità, difetti, confrontabilità dei vari sistemi.

laura bertIl dibattito sui criteri di valutazione delle persone, o di alcune loro caratteristiche, ci accompagna lungo tutto il corso della nostra vita, dagli anni della scolarizzazione, e a volte anche prima, in poi. Non penso sia possibile giungere a una risposta univoca, sarebbe una semplificazione di una materia che semplice non può essere: l’essere umano.

Anche restringendo il campo alla misurazione dell’autonomia, o piuttosto della sua perdita, nei vecchi (evitiamo termini edulcorati che possono ulteriormente aumentare la confusione), non si riesce a semplificare la materia.

Anche in Emilia Romagna il servizio sanitario e sociale è di fronte a una sfida complessa: rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini in un quadro di calo complessivo delle risorse.