Operatori, Servizi, Formazione

Ogni persona ha la sua domiciliarità che si è costruita nel tempo. Ogni persona ha già – tranne eccezioni – la propria domiciliarità, non dobbiamo cercargliene una perché... la persona la possiede già; è la sua che si è "prodotta"/costruita nella vita. Il concetto culturale di domiciliarità "ci sta a cuore", direbbe Don Milani; domiciliarità vuol dire, significa per ognuno di noi, qualcosa di ben preciso, di irrinunciabile.

Come segnalato, non tanto tempo fa in un contributo a due mani con la Dott.ssa Annarita Pellicciari destinato a “Tornare a casa”, pubblicazione INAIL nata a Vigorso di Budrio, la società di oggi, come quella di ieri e probabilmente anche di domani, ha nel benessere il suo obiettivo, il suo mito. Situazioni di disagio derivanti da “deficit” fisico, correlate all’età, continuano ad essere palesemente discriminanti e rimane ancora difficile da far comprendere ai più, se pur politicamente e normativamente “imposta”, la scelta di evitare il più possibile lo squallore della settorializzazione ed istituzionalizzazione.