letizia espanoliLa realtà del mondo socio-sanitario è davanti agli occhi. Essere professionisti nella relazione di cura è sempre più complesso e le persone che convivono con la Demenza o con malattie cognitive degenerative sono spesso accolte in servizi diretti dal tecnicismo didattico e formativo esasperato unito a modelli organizzativi basati solo sui compiti e sui tempi.
La difficoltà sta nell’assumersi la responsabilità del proprio livello di stress. Semplice a dirsi ma gli studi dimostrano che lo stress prolungato o ripetuto può ostacolare l’organismo in diversi modi ed è fondamentale che ognuno di noi sviluppi un’abilità imprescindibile per svolgere qualsiasi professione in ambito socio-sanitario. Anche essere familiari comporta dedizione alla cura e si comprende l’urgenza di costruire il proprio ben-essere e la propria felicità, ma siamo consapevoli delle emozioni che proviamo?

La consapevolezza è la porta verso il cambiamento e quando viviamo situazioni nelle quali percepiamo stress eccessivo ci troviamo spesso a correre incessantemente senza sapere in quale direzione si sta portando la propria vita. Se trasformiamo i valori che predominano nel nostro cuore, cambierà in nostro modo di vivere la relazione con la persona e la malattia. Spesso sentiamo parlare della demenza come un ladro di memorie, di linguaggio, una casa dentro alla quale tutte le luci si spengono, una nebbia che avvolge la persona impedendole di tornare ad essere lì.
Ma se non fosse solo questo? Se fosse anche un viaggio dentro all’essenza del nostro essere, dentro a forme di comunicazione speciali ma efficaci? Nonostante la malattia esiste una strada coraggiosa per ascoltare, ma è necessario superare il concetto “Cogito ergo sum” di Cartesio. Penso dunque esisto ed è questo il paradigma dualistico tra mente e corpo che ci porta a guardare le persone con la demenza come “De-menti” o “fuori dalla loro mente”, ma siamo certi che l’esistere è strettamente collegato al pensiero?
In realtà studi scientifici dimostrano come le persone che convivono con la demenza provano emozioni fino al loro ultimo respiro e dimostrano come non esiste una senilità emozionale (Feeling without memory, 2014). La scienza conferma che il "sentire" è un'intelligenza da sviluppare quindi “De-mente?No! Sente-mente”, perché le persone con demenza non solo sentono le loro emozioni ma riconoscono anche quelle delle persone che gli stanno accanto.
Sente-Mente ® è un grande progetto nazionale per guardare con occhi nuovi alla malattia e per vivere le grandi sfide della vita. Ho dato vita al Sente-Mente Project ® nel 2014 dopo 27 anni di lavoro con le persone che convivono con la demenza, i loro famigliari e gli operatori socio sanitari.
La malattia non è solo tempo di fatiche ma può diventare l’inizio di un percorso di possibilità. Sente-Mente® è un modello in grado di svelare le opportunità che ancora sono presenti, nonostante il dolore, le fatiche, la malattia, perché la vita non finisce con la diagnosi.
"Ho il timore che in questa cultura spesso è come se andassimo all'indietro. Onoriamo il pensiero, mentre sentire non è ritenuto importante. Viene dato per scontato che tutti sentiamo, ma è triste constatare che la maggior parte delle persone sente solo in superficie e non in profondità. Abbiamo paura della tristezza che spesso si trasforma in disperazione, paura della collera che può diventare rabbia, e paura dell'amore perché può finire con il crepacuore. Pensare è facile, ma ci vuole coraggio per sentire profondamente. E per sentire profondamente dobbiamo tornare a respirare profondamente" (A. Lowen).
Le emozioni non sono una malattia, ma sono l’espressione dell’intelligenza emotiva che può essere il ponte a nostra disposizione per vivere le possibilità nonostante la malattia.
Il mondo socio-sanitario ha bisogno di imparare modi nuovi che ci consentano di vincere lo stress e l’impotenza diventando giocolieri della relazione, maghi del con-tatto, creatori di vita e di possibilità, moltiplicatori di istanti felici, distillatori di sorrisi, costruttori instancabili di modelli di vita. Sente-Mente® quindi è un progetto per la residenzialità ma anche per i servizi domiciliari, un modello organizzativo per i servizi capace di creare risposte alla complessità assistenziale; un progetto rivolto a tutti coloro che sono coinvolti nella relazione di cura e a tutti coloro che vogliono fare della relazione un'esperienza capace di "cambiamento".
In quest’ottica nasce il Sente-mente ® training: un’opportunità per diventare Felicitatore. Il Felicitatore può attivare e condurre laboratori e progetti per l'intera triade assistenziale, aiutando i servizi e le persone a passare dallo stato di impotenza a quello di autoefficacia, dalla disperazione all'opportunità, dalla idea della diagnosi come fine a all'ipotesi che ‪#‎lavitanonfinisceconladiagnosi‬‬‬.
Ogni anno viene organizzato il Sente-Mente® Day, una giornata di formazione gratuita di altissimo livello ed evoluzione. Quest’anno al Centro Congressi Artemide di Bologna, alla terza edizione hanno partecipato 620 persone coraggiose. Io l’ho definito il covo dei rivoluzionari socio-sanitari … “C’è un verbo che mi appassiona e questo verbo è Scatenare! Scatenare è togliere le catene…è ora di togliere le catene alla Gioia, è ora di scatenare la Bellezza, perché c’è una bellezza che cura ed è ora di scatenare la Possibilità! Il passaggio fondamentale tra “Impossible” a “I’m possible” sta nell’assumersi la responsabilità di diventare quell’apostrofo.
Il Sente-mente® Day si è concluso con l’ “Imbarco immediato” perché in tutto quello che non funziona, c’è il germoglio di tutto ciò che può funzionare! Professionisti del mondo socio sanitario, insegnanti, professionisti del mondo della medicina complementare ringraziano e invitano "ad andare avanti" perchè grazie al Sente-mente® non si sentono più soli.
Il mio messaggio conclusivo… Siate fiammiferi di nuove possibilità!”.
Umanizzazione delle cure non significa solo prestare più attenzione alle esigenze e ai bisogni di chi viene assistito, ma anche coltivare la straordinaria bellezza dell’essere umano, a partire da chi le cure intende offrirle. Evitare le emozioni personali mina il processo di aiuto stravolgendone i significati e crea distacco freddo che non è mai terapeutico nella costruzione della relazione. Sorge spontanea la proposta formativa di tipo tecnico emozionale, sia personale che organizzativa, caratterizzata da competenze, innovazione e motivazione.
La metodologia del Sente-mente® Project è racchiusa in sette pilastri fondamentali: “la vita non finisce con la diagnosi”, il panorama scientifico sempre più frequentemente mette in evidenza ricerche che dimostrano quanto la vita emotiva delle persone che convivono con la demenza sia conservata in tutte le fasi della malattia.; “dal corpo alla mente e dalla mente al corpo”, la cornice teorico-scientifica su cui si poggia il sente-mente® Project è la PNEI (Psico-Neuro-Endrocrino-Immunologia) che dimostra la reciproca interazione tra mente e corpo. Non solo la mente, come già noto, influenza il corpo, ma si può lavorare sul corpo affinché arrivino segnali alla mente. Ecco, quindi, che i sintomi non rappresentano esclusivamente un problema da risolvere, bensì un messaggio da accogliere e comprendere; “la Neurocardiologia (studi di HeartMath)”, recenti studi scientifici rivelano che il cuore è l'organo capace di generare un campo elettromagnetico in grado di influenzare lo stato mentale ed emotivo delle persone che ci stanno attorno. Saperlo gestire aiuta a creare benessere nella persona con demenza; “la Psicologia Positiva”, secondo il più grande rappresentante di questa corrente di pensiero, Seligman, è possibile, attraverso un mirato allenamento, sviluppare la capacità di utilizzare le proprie abilità per cambiare la situazione che si sta vivendo.
Durante gli incontri previsti dal Sente-Mente® Project (i Sente-mente laboratori) si aiutano i familiari a superare il vissuto di impotenza, spesso riscontrato dopo l'arrivo della diagnosi; “il Con-tatto”, la relazione che si instaura con una persona affetta da demenza ha bisogno di essere più umanizzata. Ecco quindi che la gentilezza, la dolcezza e la delicatezza diventano elementi essenziali per una efficace relazione di cura; “la Risata terapeutica incondizionata”, è ormai ampiamente documentato il potere terapeutico della risata in diversi ambiti e la sua applicazione consente ai familiari di attraversare il dolore di un'assistenza cronica in modo nuovo alleggerendolo; “Lettura innovativa dei disturbi del comportamento”, il sente-mente® Project aiuta i familiari e gli operatori a leggere i disturbi del comportamento, non come sintomi della malattia, ma come messaggi da comprendere. Dentro questa ottica appare fondamentale l'analisi di alcuni fattori come l'ambiente non cui vive il malato, il dolore fisico e la sua giornata di vita. Solo educando alla felicità le persone, solo creando progetti di crescita interiore delle organizzazioni, degli operatori e dei familiari, solo volando alto potremo creare nuovi paradigmi. Le persone di cui ci prendiamo cura diventano quindi i nostri Maestri, che avvolti dalla fragilità della vita, ci spingono a migliorare la visione della nostra e della loro essenzialità.
Il Manifesto del Sente-Mente ® Project racchiude in poche parole la semplicità di una strada possibile, dove sta a noi prendere consapevolezza dell’unicità della persona: “Noi crediamo nella presenza indissolubile del “nocciolo” vitale ed autentico racchiuso in ciascuna persona e quindi ci impegniamo a svelarlo con Curiosità, custodirlo con Delicatezza e onorarlo con Forza. Noi crediamo nella bellezza e nelle possibilità della fragilità umana e quindi ci impegniamo ad accoglierla, valorizzarla e trasformarla. Noi crediamo nell’Universo Amico e nella responsabilità individuale e quindi ci impegniamo a scegliere idee e azioni per accendere la felicità, coltivare la salute e far fiorire il ben-essere. Noi crediamo nella forza della vita e nell’energia del campo che prende origine dall’incontro tra le persone nel qui ed ora e quindi ci impegniamo a mantenere dinamico e scintillante il nostro campo individuale.”
Il Sente-Mente ® Project continua a fare strada e fino ad ora ha raccolto risultati sorprendenti nel cuore delle famiglie e degli operatori. Questa è la strada che consente alle persone che convivono con la demenza la libertà di esistere, fino alla fine.
Il Sente-mente® Project continua a crescere e per essere ancora più uniti esiste la versione base dell'App "sente-mente" che potete scaricare dai vostri store. Tutti gli appuntamenti del sente-mente sono indicati nel sito www.sente-mente.com oppure nel calendario corsi nel sito www.letiziaespanoli.com.

(Ha collaborato alla stesura dell'articolo Elena Mantesso  "Felicitatrice" del sente-mente project )

Biografia
Author: Letizia Espanoli
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