marco mussettaLavorare come operatore socio sanitario in una comunità alloggio per disabili offre la possibilità di partecipare ad attività pensate esclusivamente per questa tipologia di abitazione dove i residenti vivono insieme tutto l'anno partecipando ad attività diurne e pomeridiane per raggiungere gli obiettivi del progetto educativo individuale e nel progetto assistenziale individuale. Una delle più coinvolgenti è senza dubbio quella dei soggiorni estivi che sono una vacanza della durata di una settimana in una località marittima in Romagna per gli ospiti che vivono in comunità.

A questo soggiorno partecipano di solito quattro OSS e uno o due educatori. I preparativi richiedono del tempo per organizzare tutto al meglio: preparare i bagagli, gli ausili, i mezzi di trasporto. Si organizzata una riunione d'equipe per definire i dettagli del soggiorno e gli operatori che parteciperanno. Generalmente il periodo prescelto è giugno. Si parte al mattino presto perché è necessario arrivare a destinazione per l'ora di pranzo. Per il viaggio sono utilizzati sia mezzi della comunità - un’auto e un pulmino abilitati al trasporto di persone disabili guidati dal personale della cooperativa - sia con il treno.
La struttura che ci ospita durante il periodo del soggiorno risponde alle esigenze delle disabilità fisiche degli ospiti, le camere possono accogliere dalle due alle quattro persone secondo le esigenze. La spiaggia con passerelle plastificate per carrozzine che portano agli sdrai con ombrellone è a un centinaio di metri.
Per i membri dell'equipe partecipare a questo evento comporta sempre un dispendio di energie fisiche e mentali molto superiore a quelle impiegate durante il lavoro in comunità perché non esistono turni prestabiliti, ma si è operativi dal mattino presto fino a sera tardi.
Le attività sono definite in loco nelle varie riunioni serali dopo le messe a letto. Generalmente il mattino e il pomeriggio ci si reca in spiaggia e la sera si organizzano uscite in paese o altri intrattenimenti. Si propone un’uscita di una giornata intera in qualche località dei dintorni.
Le mansioni degli operatori socio sanitari in questo contesto sono diverse da quelle in atto in comunità. Non devono occuparsi della preparazione del pranzo poiché i pasti sono consumati all'interno della casa vacanze e sono cucinati dal personale in loco, ma si deve invece provvedere alla gestione delle entrate/uscite in acqua con appositi ausili studiati per la balneazione degli ospiti che desiderano fare il bagno e docce post bagno.
Di sera è prevista l'uscita di gruppo nel centro del paese per acquisti di souvenir o per mangiare un gelato oppure attività all'interno della casa vacanze che ci ospita. Questo carico di lavoro che appare insopportabile a una prima analisi, è in realtà ben tollerato se l'equipe è affiatata e tutti i componenti operano in uno spirito di collaborazione.
Quest'esperienza, secondo come è vissuta, può cementare o incrinare i rapporti tra gli operatori, ma è qualcosa che difficilmente si dimentica, perché ha un coinvolgimento emotivo elevato. Per gli ospiti i soggiorni estivi rappresentano un momento di rottura con gli schemi e la routine della vita di comunità e sono anche un modo per sperimentare un rapporto con gli operatori diverso dal solito, più amicale e meno formale, mantenendo sempre la professionalità del ruolo. La settimana di vacanze passa purtroppo molto velocemente ma il clima che si crea permane anche dopo il ritorno in comunità a conferma dell'utilità e dell'importanza di questo evento, che crea uno stato di benessere con una ricaduta positiva, nei giorni a seguire.
Sarebbe utile che tutti gli operatori socio sanitari provassero questa esperienza, almeno una volta nella propria vita professionale, perché rappresenta un modo di mettersi alla prova in una situazione di elevato stress fisico ed emotivo.
Anche se dovessero insorgere problemi all'interno dell'equipe durante quella settimana sarebbe comunque un modo per mettersi in discussione e cercare di trovare soluzioni costruttive per migliorarsi a livello di singolo e di gruppo.
Ho avuto la fortuna di partecipare, da quando lavoro in comunità, a tutti i soggiorni estivi organizzati dalla cooperativa per la quale lavoro guidando anche il pulmino durante i vari viaggi.

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