Città e Società

Sono andata in pensione dopo trent' anni di insegnamento, per le condizioni di salute di un familiare che aveva bisogno di assistenza. Questo ha fatto sì che i primi tempi mi sentissi sì sollevata dalla fatica di far coesistere impegni lavorativi e impegni di famiglia, ma anche un po' messa “in ripostiglio”. 

In quel periodo poi i miei figli si erano allontanati da casa: una in Inghilterra, una sposata in Emilia e l' ultimo era andato a vivere per conto suo.

Se, in Italia negli ultimi 60 anni, la speranza di vita è aumentata di circa  14 anni il merito è anche dei servizi sanitari.

Esistono però altri fattori che non possono essere sottovalutati. 

Nel singolare acronimo Ancescao, sicuramente di non immediata interpretazione, sono un po’ racchiuse la storia e le finalità di una delle Associazioni più rappresentative nel segmento dell’anzianità in frettolosa crescita soprattutto nel nostro territorio nazionale.

Il Comune di Ferrara è uno dei comuni più vecchi d’Italia e d’Europa. L’indice di vecchiaia, pur in calo, si attesta su valori molto alti. Nel 2010 era di 251, contro il 173 dell’Emilia Romagna e il 143 dell’Italia.

Il decreto legge che prevede ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria (decreto legge 13 agosto, n. 138)

Una locandina esposta nei  luoghi pubblici della Provincia di Ferrara stampata per iniziativa oltre che dell'Amministrazione Provinciale, della Prefettura di Ferrara, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Come affrontare la complessità della cura, come valore e come comportamento, come bisogno e come offerta, come aspettativa e come diritto, come competenza e come riconoscimento?

 

Prendersi cura dei luoghi di cura

L'attenzione e sensibilità ai principi base della qualità tesa a garantire la tutela del diritto del cittadino e la qualità delle cure, obbligatoriamente ci porta a considerare come accessibilità, comfort, privacy e gradevolezza degli ambienti rappresentano in ogni specialità medica un aspetto importante nella relazione con il fruitore dei servizi.

A maggior ragione nel campo della salute mentale questi aspetti divengono fondanti della relazione terapeutica e quindi parte stessa del trattamento riabilitativo oltre che coerenti ai principi di umanizzazione e di garanzia di tutela dei diritti di ogni cittadino e persona, a prescindere dallo stato sociale, diagnosi o etnia. In tal senso è stato pensato e ristrutturato il nuovo Centro di Salute Mentale di Cesena con annesso Centro Diurno e ospitalità anche notturna per le persone in difficoltà. Spazi, luoghi e stanze con arredamenti "domestici" che superano i concetti di luoghi speciali per la cura, divenendo casa con assistenza e professionalità a supporto del momento anche terapeutico. Il bancone di accesso, il salotto relax, la cucina autogestita, gli spazi per il laboratorio e gli stessi ambulatori per le visite sono altro dal sanitario, sono luoghi di incontro e relazione. Cosi, abbiamo eliminato, ad esempio, gli ambulatori medici trasformandoli in salotti per i colloqui dove equipe e utenti e famigliari siedono in poltrone e divani in ambienti colorati, empatici e luminosi.

Si è curato anche l'esterno del CSM con giardino, con le mura dipinte da un gruppo di lavoro di 30 persone in carico al servizio. Il CSM 24 ore verrà inaugurato il 21 giugno.