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Nel singolare acronimo Ancescao, sicuramente di non immediata interpretazione, sono un po’ racchiuse la storia e le finalità di una delle Associazioni più rappresentative nel segmento dell’anzianità in frettolosa crescita soprattutto nel nostro territorio nazionale.

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Difatti, quell’insieme di lettere non sta altro a significare che “Associazione Nazionale Centri Sociali Comitati Anziani e Orti” e quelle che sono le sue origini. In particolare, la costituzione in associazione nazionale di quelli che inizialmente erano dei comitati anziani, portati avanti con spirito di volontariato e fini sociali, che negli anni settanta hanno cominciato a crescere un po’ ovunque, in special modo in Emilia Romagna, sia come luoghi di ritrovo degli anziani, sia per garantire la gestione degli orti sociali che alcuni comuni avevano, con lungimiranza, creato nei loro territori.

Il primo riferimento ufficiale risale al 12 marzo 1990 quando venne sottoscritto a Bologna l’atto costitutivo del Coordinamento nazionale dei Centri Sociali Comitati Anziani e Orti “senza fini di lucro e con lo scopo di stimolare e collegare le attività degli organismi che vi aderiscono”.

La trasformazione in Associazione nazionale avvenne nel 1995 a seguito dell’emanazione del Ministero dell’Interno del decreto 4 marzo 1994 che riconosceva a quel Coordinamento, che era nel frattempo divenuto un movimento rappresentativo a livello interregionale la caratteristica di ente a carattere assistenziale nazionale.

Esisteva già una legge di riferimento, la 266/91, nota come legge quadro sul volontariato, che però non regolamentava le aspettative delle associazioni di promozione sociale, cioè strutture,   che, come l’Ancescao,  non hanno fini di lucro e perseguono obiettivi ispirati alla solidarietà, alla utilità ed alla promozione sociale, per cui l’8 dicembre 2000 veniva emanata la legge 383 che definiva più compiutamente i contorni giuridici e civilistici di tale associazione, prevedendo tutta una serie di agevolazioni. L’Ancescao, inoltre, è iscritta al n. 35 del Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

Soci Ancescao

Un'importante puntualizzazione è stata fatta nello Statuto Nazionale approvato a Pesaro  il 7 ottobre 2010 circa la natura di Soci,  termine che ora si riferisce esclusivamente alle Associazioni di promozione sociale, e cioè alle strutture periferiche che aderiscono all’Associazione Nazionale, e  non ai singoli iscritti, che fino ad allora erano considerati soci a tutti gli effetti.. L'adesione si formalizza ogni anno con il rilascio di un attestato. L'attestato autorizza il Centro allo svolgimento delle attività complementari, quali, bar, mensa, turismo sociale, raccolta fondi e altro, e nel contempo copre gratuitamente la responsabilità civile del Centro, dei dirigenti e operatori. E' possibile sottoscrivere una convenzione con il proprio Comune per la cessione in uso gratuito dei locali e determinati servizi. Per quanto riguarda il canone TV e i trattenimenti danzanti, sono previste dalla Siae particolari riduzioni.

Attualmente ad Ancescao aderiscono circa 1.400 Associazioni, ovvero Centri Sociali Anziani, con circa 400.000 iscritti, presenti in tutte le Regioni del  territorio nazionale, ma non solo, dal momento che nell'elenco è compreso anche il  Centro Sociale Anziani di  Wolfsburg, in Germania, città della Sassonia dove risiede un elevato numero di italiani che lavorano nella locale industria automobilistica Volkswagen.

Dagli elenchi dei soci, che vengono scrupolosamente compilati ogni anno, anche per rispondere alle esigenze di ordine amministrativo e di controllo delle autorità, emerge una popolazione anziana variamente variegata per ordine di età, compresi anche ultranovantenni, con una leggera prevalenza del sesso maschile. Ad ogni iscritto viene consegnata annualmente una tessera che comporta il versamento di una quota modesta, una parte della quale, è devoluta alle strutture di coordinamento che sono quella nazionale e quelle regionali e provinciali. La tessera dà diritto a partecipare alla vita democratica dell'associazione, alle attività che vengono svolte, alle tutele assicurative individuali (invalidità permanente e morte conseguente ad infortuni, accaduta nell'ambito delle attività associative del Centro e dell'Associazione.

Di recente sono state previste delle “tessere giovani”, i cui destinatari devono avere un’età compresa fra i 14 e i 18 anni, per partecipare a progetti di rivalorizzazione ed integrazioni intergenerazionali che in numero sempre più crescente i Centri Sociali Anziani portano avanti nel territorio.

Gli iscritti sono per lo più persone che sono uscite dal mondo del lavoro, ma si assiste sempre più frequentemente ad adesioni di persone al disotto dell’età pensionabile.

La funzione fondamentale che il Centro Sociale Anziani svolge è quella di aggregazione che rimane l’elemento fondamentale per non lasciare l’anziano nella propria solitudine.

Iniziative intraprese

La gestione delle attività è uno degli aspetti fondamentali di vita di buona parte dei Centri Sociali Anziani, indipendentemente da quelle che sono le caratteristiche delle città o paesi dove operano.
Le iniziative prendono forma attraverso dei Progetti che vengono finanziati sia dal Ministero dell’Interno, sia dalle Regioni, e riguardano una gamma di iniziative che vanno da quelli che sono gli aspetti della “Informazione e l’informatizzazione”, sul quale si è speso molto negli anni scorsi, quando la richiesta dell’uso dei computer era venuta avanti in modo massiccia anche dalle strutture periferiche, a iniziative dai profondi contenuti sociali come “I Centri Anziani per l’aiuto e l’inclusione sociale degli anziani soli ed emarginati nelle città metropolitane”.

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Un altro Progetto che ha riscosso l'apprezzamento degli organismi ministeriali è stato quello che ha coinvolto direttamente “I centri anziani per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale sociale degli anziani”, che ha anch'esso avuto luogo su tutto il territorio nazionale. Le iniziative vengono ripetute annualmente, con un numero sempre più elevato di frequentatori.

Molta attenzione è  rivolta in questo momento, al Progetto “Informatico”, che in pratica propone un pacchetto gestionale, denominato Bartolomeo, nome di un frate che si dice abbia inventato nientemeno che la “partita doppia”, e ciò per venire incontro alle esigenze gestionali dei Centri Sociali Anziani e Coordinamenti territoriali,in materia di registro soci, contabilità, bilancio annuale e bilancio sociale. Sono previste,a tale proposito, incontro con docenti interni ed esterni e l'acquisto di materiale informatico, che a questo punto non è più una necessità impellente.

Non vanno ignorate le grandi iniziative di solidarietà con cui l’Associazione, attraverso l’apporto diretto dei propri iscritti, ha risposto alle disastrose calamità dell’ultimo decennio, come il terremoto del Molise del 2002,  lo Tsunami del 2004 nell’Oceano Indiano e il terremoto de L’Aquila del 2009. In ogni occasione una bella gara di generosità nella raccolta fondi.

Impegnativa anche l'attività editoriale che viene portata avanti con il periodico mensile “Anziani e Società”, edito dalla stessa Associazione Nazionale, con un organigramma interno, dal Direttore Responsabile ai membri della Redazione, composto da soci con qualche esperienza pubblicistica in campo giornalistico. Un organo di stampa utile alla dirigenza nazionale per la diffusione di notizie e documenti di interesse generale.  Non manca, comunque il coinvolgimento diretto dei responsabili periferici e degli stessi Centri Sociali per quanto riguarda l’invio delle notizie, per cui il periodico viene a svolgere un ruolo importante di collegamento fra centro e periferia. Purtroppo le spese di stampa e spedizione sono largamente superiori a quelli che sono i ricavi degli abbonamenti e di conseguenza bisogna compiere sacrifici finanziari non indifferenti per garantirne l'uscita.

Sempre maggiore, inoltre, attenzione viene rivolta al portale Internet di Ancescao (www.ancescao.it) sul quale si è lavorato molto in questi ultimi periodi, con risultati a questo punto molto soddisfacenti, con ancora ampi margini migliorabili, ed è giusto ritenere che si tratta di uno strumento di formazione e di lavoro del quale si può essere veramente contenti.

Le tipologie degli anziani e le domande che vengono avanti

La natura degli iscritti è ovviamente mutata con il passare degli anni: l’età media di adesione ai Centri Sociali Anziani si è leggermente abbassata e i frequentatori hanno interessi diversi da quelli che erano quelli iniziali che si limitavano, per lo più, al gioco alle carte e occasioni danzanti. Sono sempre più frequenti le richieste di approfondimenti sulla geriatria in generale e i rimedi per allontanare le criticità. Si stanno aprendo settori importanti che riguardano sia il miglioramento delle condizioni fisiche, attraverso ginnastiche “dolci”, sia il ricorso a particolari accorgimenti per aiutare la memoria.

Particolari attenzioni vengono rivolte al “Turismo Sociale”, in netta fase di aumento, che vede alcuni Centri Sociali Anziani acquisire elevate esperienze in proposito.

Anno europeo per l'invecchiamento attivo

Aderendo l'Ancescao all'AGE Platform Europe, una particolare attenzione sarà rivolta alle iniziative che verranno intraprese, per l'anno in corso e su tutto il territorio nazionale, alle iniziative riguardanti l' “Invecchiamento attivo e solidarietà tra le generazioni”.

Si stanno studiando iniziative finalizzate a  rilanciare l'impegno europeo in favore delle politiche nazionali e sovranazionali, in primo luogo a sostegno del welfare, non trascurando le esigenze delle persone anziane e dei pensionati. Il nostro impegno certamente non mancherà nell'Assemblea Generale dell'AGE che ha sede a Bruxelles.

Per quanto riguarda la presenza di Ancescao negli organismi nazionali, vanno tenuti in massima considerazione quelli riguardanti la partecipazione e all'Osservatorio Nazionale dell'Associazionismo, al Forum Nazionale del Terzo Settore (www.forumterzosettore.it) e alla Consulta Nazionale del Volontariato.

 

Conclusioni

Il percorso che è stato intrapreso sin dagli anni '90 non è stato certamente agevole anche per i meccanismi necessari per portare avanti un movimento che si articola su tutto il territorio nazionale con impegni di rappresentanza e di partecipazione.

La solidità delle strutture dirigenti, le attenzioni che vengono poste nelle organizzazioni dei grandi avvenimenti di vita interna, Consigli Nazionali in primo luogo, e le triennali Assemblee Nazionali, fanno di Ancescao un riferimento importante per l'anzianità in generale.

Un'Associazione che investe tanto nel tempo libero inteso come grande occasione e carta importante da usare per prevenire e ridurre qualsiasi forma di solitudine e marginalità sociale, al di sopra di ogni discriminazione di appartenenza di carattere religioso, politico, etnico e culturale, di razza, di sesso, nazionalità e quant'altro.

ANCeSCAO, dunque, un acronimo un po' strano, che però vuol dire tanto.